
arra una cronaca del secolo scorso: «S. Francesco al Monte, luogo vicino a Perugia, celebre per la vita e morte del beato Egidio d’Assisi, terzo compagno di San Francesco, fu donato ai frati Minori dalla famiglia Coppoli nel 1276. Dopo il 1374, anno in cui fu dato al beato Paoluccio Trinci, da piccolo romitorio divenne uno dei conventi principali. Questo luogo dove fece il noviziato San Giovanni da Capistrano, fu caro a San Bernardino da Siena, che vi fece edificare un dormitorio e vi si fermava spesso e vi fece scuola ai frati. Il beato Bernardino da Fossa nel 1445 vi fu ricevuto all’Ordine da San Giacomo della Marca e vi fece il noviziato. Il convento fu abitato saltuariamente dal beato Angelo da Chivasso, prediletto dal beato Bernardino da Feltre, e così nei secoli seguenti fu abitazione di santi e dotti religiosi. La vecchia scuola teologica di apostolato fondata da San Bernardino, si trasformava in studio generale di prima classe, dove, per qualche decennio del secolo XV, si formarono i lettori generali per tutta l’Italia. Numerose sono le pubblicazioni dei padri lettori di questo studio (…)».
 |
Interno della chiesa di “Monteripido” di Perugia
|
Nel cuore del vasto ed armonioso convento s’innalza la chiesa gotica, dedicata a San Francesco d’Assisi, edificata nel secolo XIV. Dell’antico edificio oggi rimane la bella e solenne abside gotica trecentesca; il resto del tempio, invece, è frutto del rimaneggiamento successivo, avvenuto nella seconda metà del 1800. La chiesa ingloba, nel fianco sinistro, il mirabile Oratorio cinquecentesco dedicato alla Vergine Immacolata, innalzata dall’architetto perugino Galeazzo Alessi. Ricca un tempo di opere d’arte del Perugino, de Lo Spagna e di altri pittori, venne spogliata di esse con la soppressione; tuttavia custodisce ancora affreschi del secolo XIV e numerose pale d’altare dei secoli successivi. Splende, nella parete destra, il mirabile trittico del Transito di San Francesco, che il grande maestro perugino Gerardo Dottori dipinse nel 1923, e che egli stesso donò ai frati di questo convento nel 1971.
 |
Trittico del Transito di San Francesco, dipinto dalche il grande maestro perugino Gerardo Dottori. 1923
|
Accanto alla chiesa è il quattrocentesco chiostro detto di San Bernardino; nel piano alto si può visitare l’antico conventino, ove, lungo un breve corridoio, si affacciano le povere e disadorne celle abitate un tempo dai frati. Attraversando i chiostri, si raggiunge l’Oratorio del beato Egidio, sorto sull’antico romitorio dove egli visse per oltre trenta anni e dove morì il 23 aprile del 1262 (qui, il beato, stando al cap. XXXIV dei Fioretti, avrebbe ricevuto la visita del Santo re Luigi. Nella parete, in un antico dipinto della Crocifissione è la scarna e penitente immagine di Egidio, dallo sguardo fiammeggiante .
Paolo Rossi
paolorossi62@tele2.it